l’AI diventa autonoma: Google lancia l’era dell’Agentic Enterprise
Dal palco del Google Cloud Next 2026, Thomas Kurian svela il futuro del lavoro: non più solo assistenti digitali, ma veri e propri agenti capaci di orchestrare processi complessi, supportati da un hardware senza precedenti.
L’edizione 2026 del Google Cloud Next di Las Vegas segna un punto di non ritorno per l’integrazione dell’intelligenza artificiale nel tessuto aziendale. Se il 2024 e il 2025 sono stati gli anni della sperimentazione generativa, il 2026 consacra l’avvento della “Agentic Enterprise”. Google Cloud ha presentato una visione in cui l’AI non si limita a rispondere a domande, ma agisce autonomamente per risolvere problemi, gestire flussi di lavoro e proteggere le infrastrutture critiche.
Gemini Enterprise: il cuore dell’orchestrazione
La novità di spicco è il lancio della Gemini Enterprise Agent Platform. Questa piattaforma trasforma il modello linguistico Gemini in un orchestratore capace di gestire una “task force” di agenti specializzati. Grazie all’introduzione dell’Agent Studio, un’interfaccia low-code intuitiva, le aziende possono ora progettare agenti capaci di collaborare tra loro attraverso il sistema Agent-to-Agent Orchestration.
Un elemento rivoluzionario è rappresentato dai Memory Banks persistenti: per la prima volta, gli agenti AI possono mantenere il contesto e la memoria delle operazioni fino a sette giorni lavorativi, eliminando la necessità di ripartire da zero in ogni sessione e garantendo una continuità operativa umana-simile.
Silicio e Infrastruttura: la potenza dietro l’intelligenza
Per supportare questa mole di calcolo, Google ha alzato l’asticella dell’hardware. È stata annunciata l’ottava generazione di unità di elaborazione tensoriale, le TPU v8, progettate specificamente per l’era agentica. Accanto a queste, il nuovo processore Axion basato su architettura Arm garantisce un’efficienza energetica superiore per i carichi di lavoro generalisti, riducendo i costi operativi per le imprese.
Sicurezza Agentica: Red, Blue e Green Agent
La cybersecurity evolve da reattiva a proattiva. Google ha introdotto il concetto di Agentic Security Operations Center (SOC), dove tre tipologie di agenti lavorano in sinergia:
Red Agent: Simula attacchi avanzati per testare le difese.
Blue Agent: Monitora l’infrastruttura in tempo reale per bloccare le intrusioni.
Green Agent: Automatizza il patching delle vulnerabilità e la conformità normativa.
Specifiche Tecniche e Innovazioni Chiave
Gemini 3.1: Nuovo modello di punta ottimizzato per il ragionamento logico e l’azione autonoma.
TPU v8: Incremento significativo delle prestazioni di inferenza e addestramento rispetto alla generazione precedente.
Agent Memory Banks: Memoria di contesto persistente fino a 7 giorni.
Knowledge Catalog: Trasformazione dei dati aziendali in un grafo semantico per risposte basate sulla “verità” aziendale.
Workspace Intelligence: Integrazione profonda di Gemini in Drive e Sheets con capacità di creare mini-app interattive (Sheets Canvas).
L’impatto sul futuro del business
L’annuncio di queste tecnologie suggerisce un cambiamento radicale: l’azienda del futuro non sarà solo “digitale”, ma “autonoma”. La capacità di delegare compiti ripetitivi e complessi a una forza lavoro sintetica permetterà al capitale umano di focalizzarsi esclusivamente sulla strategia e sulla creatività, accelerando l’innovazione a ritmi mai visti prima.



